ecco qualche comando da tastiera per velocizzate l'utilizzo di autocad:
cancella: ca
cerchio: c
copia: cp
crea blocco: b
distanza: di
esplodi: e
estendi: es
gestione stili di quota: d
gestione viste: v
indietro: a
linea: l
offset: of
pan: p
punto: po
raccorda: ra
ruota: ru
seleziona colore: co
sposta: s
stile tabella: ts
taglia ta
testo: t
tratteggi: re
unisci: u
zoom: z
tasto invio: riesegue l'ultimo comando usato
tasto f2: apre la finestra di testo
domenica 27 ottobre 2013
venerdì 11 ottobre 2013
Autocad: inserire tratteggi personalizzati (campiture)
Oggi, dopo una lunga assenza, spiegherò come inserire dei tratteggi (chiamati anche retini) personalizzati per le campiture di Autocad.
Prima di tutto vi informo che i tratteggi sono facilmente reperibili su internet in forma gratuita (l'estensione dei retini è .pat).
Una volta scaricati i vari retini che ci interessano creiamo una nuova cartella, chiamata ad esempio "campiture", ed inseriamoci dentro i vari file; suggerisco ora di spostare una cartella sotto una directory in cui non dia fastidio ma che sia comunque facilmente reperibile, questo perchè la cartella non dovrà essere cancellata (quindi è meglio evitare di lasciarla sul desktop :) ).
spostiamo, ad esempio, la cartella direttamente in c: quindi il percorso sarà "c:\campiture".
Ora apriamo Autocad, clicchiamo con il tasto destro del mouse sullo spazio modello e dal menu a tendina clicchiamo su "opzioni" (in alternativa si può cliccare dalla "barra dei menu" su "strumenti" e poi su "opzioni"); si aprirà la finestra "opzioni".
Spostiamoci sulla scheda "file" e clicchiamo due volte su "percorso di ricerca dei file di supporto";
clicchiamo ora su "aggiungi" ed in seguito su "sfoglia"; si aprirà una finestra chiamata "cerca cartella", andiamo su c: e selezioniamo la cartella "campiture" da noi precedentemente creata, confermiamo cliccando sul pulsante "ok";
noteremo che la nostra cartella è stata inserita nell'elenco, clicchiamo di nuovo su ok nella scheda opzioni.
Tutto fatto, quando vorremo campire con uno dei nostri nuovi tratteggi non ci resterà che cliccare dalla finestra del comando "tratteggio" sul pulsante con i tre puntini del "modello" (all'interno del riquadro "tipo e modello"); si aprirà la finestra "tavolozza dei modelli di tratteggio", spostiamoci sulla scheda "personalizzato" e clicchiamo sul retino desiderato.
Prima di tutto vi informo che i tratteggi sono facilmente reperibili su internet in forma gratuita (l'estensione dei retini è .pat).
Una volta scaricati i vari retini che ci interessano creiamo una nuova cartella, chiamata ad esempio "campiture", ed inseriamoci dentro i vari file; suggerisco ora di spostare una cartella sotto una directory in cui non dia fastidio ma che sia comunque facilmente reperibile, questo perchè la cartella non dovrà essere cancellata (quindi è meglio evitare di lasciarla sul desktop :) ).
spostiamo, ad esempio, la cartella direttamente in c: quindi il percorso sarà "c:\campiture".
Ora apriamo Autocad, clicchiamo con il tasto destro del mouse sullo spazio modello e dal menu a tendina clicchiamo su "opzioni" (in alternativa si può cliccare dalla "barra dei menu" su "strumenti" e poi su "opzioni"); si aprirà la finestra "opzioni".
Spostiamoci sulla scheda "file" e clicchiamo due volte su "percorso di ricerca dei file di supporto";
| |
| percorso di ricerca dei file di supporto |
clicchiamo ora su "aggiungi" ed in seguito su "sfoglia"; si aprirà una finestra chiamata "cerca cartella", andiamo su c: e selezioniamo la cartella "campiture" da noi precedentemente creata, confermiamo cliccando sul pulsante "ok";
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| scheda "cerca cartella" |
noteremo che la nostra cartella è stata inserita nell'elenco, clicchiamo di nuovo su ok nella scheda opzioni.
Tutto fatto, quando vorremo campire con uno dei nostri nuovi tratteggi non ci resterà che cliccare dalla finestra del comando "tratteggio" sul pulsante con i tre puntini del "modello" (all'interno del riquadro "tipo e modello"); si aprirà la finestra "tavolozza dei modelli di tratteggio", spostiamoci sulla scheda "personalizzato" e clicchiamo sul retino desiderato.
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| tratteggi personalizzati |
giovedì 12 settembre 2013
Requisiti di sistema per AutoCAD 2014
Per i 32 bit di AutoCAD 2014
Sistema operativo:
Per i 64-bit di AutoCAD 2014
Sistema operativo:
Requisiti aggiuntivi per le grandi serie di dati, nuvole di punti e la modellazione 3D (tutte le configurazioni)
Virtualizzazione
Minimo
Sistema operativo:
- Windows 8 Standard, Enterprise o Professional Edition,
- Windows 7 Enterprise, Ultimate, Professional o Home Premium edition
- Windows XP Professional o Home Edition (SP3 o successivo)
- Per Windows 8 e Windows 7: Intel Pentium 4 o AMD Athlon dual-core, 3,0 GHz o superiore con tecnologia SSE2
- Per Windows XP: Pentium 4 o processore Athlon dual-core, 1,6 GHz o superiore con tecnologia SSE2
- 2 GB di RAM (4 GB consigliati)
- 6 GB di spazio libero su disco per l'installazione
- 1.024 x 768 risoluzione dello schermo con True Color (1.600 x 1.050 consigliato)
- Microsoft Internet Explorer 7 o browser web successivo
- Installazione da download o DVD
Per i 64-bit di AutoCAD 2014
Sistema operativo:
- Windows 8 Standard, Enterprise o Professional Edition,
- Windows 7 Enterprise, Ultimate, Professional o Home Premium edition
- Windows XP Professional (SP2 o successivo)
- Athlon 64 con tecnologia SSE2, processore AMD Opteron con tecnologia SSE2, processore Intel Xeon con supporto Intel EM64T e tecnologia SSE2, o Pentium 4 con supporto Intel EM64T e tecnologia SSE2
- 2 GB di RAM (4 GB consigliati)
- 6 GB di spazio libero per l'installazione
- 1.024 x 768 risoluzione dello schermo con True Color (1.600 x 1.050 consigliato)
- Internet Explorer 7 o versioni successive
- Installazione da download o DVD
Requisiti aggiuntivi per le grandi serie di dati, nuvole di punti e la modellazione 3D (tutte le configurazioni)
- Pentium 4 o Athlon, 3 GHz o superiore, oppure processore Intel o AMD dual-core, 2 GHz o superiore
- 4 GB di RAM o più
- 6 GB di spazio disponibile su disco oltre allo spazio libero necessario per l'installazione
- 1.280 x 1.024 true color video display adapter da 128 MB o superiore, Pixel Shader 3.0 o superiore, scheda grafica Microsoft Direct3D-capable classe workstation
Virtualizzazione
Minimo
- Citrix XenApp 6.5 FP1
- Citrix XenDesktop 5.6
sabato 27 ottobre 2012
acad162_icon.exe : falso positivo antivirus
Alcuni giorni fà, in seguito ad una scansione approfondita del mio computer con l'antivirus, sono stato informato dallo stesso (a scansione completata) della presenza di un virus nel mio sistema; per l'esattezza un Win32:Spyware-gen [Spy].
Guardando il file incriminato, chiamato "acad162_icon.exe" mi sono reso conto che si trattava di un file di Autocad e più precisamente, guardando la directory del file stesso, di un file presente in una cartella situata nelle Installer di Windows (ecco il percorso nel dettaglio C:\Windows\Installer\{5783F2D7-6001-0410-0002-0060B0CE6BBA}\Acad162_icon.exe).
Spulciando nei vari post in rete (per lo più in inglese) ho notato che il file incriminato è stato taggato, nonostante in realtà non sia in nessun modo un virus ma bensì un file necessario per il corretto funzionamento di Autocad, come minaccia sotto svariate tipologie di virus (W32/Backdoor.ATUZ , Trojan-Clicker.Win32.Agent.jl ,Clicker.Fzc , ecc.).
Ebbene come ho già scritto nella frase precedente si tratta di un falso positivo, quindi se avete messo il sopracitato file in quarantena dopo che è stato rilevato come virus, ripristinatelo e mettetelo come eccezione nell'antivirus senza alcun timore.
Guardando il file incriminato, chiamato "acad162_icon.exe" mi sono reso conto che si trattava di un file di Autocad e più precisamente, guardando la directory del file stesso, di un file presente in una cartella situata nelle Installer di Windows (ecco il percorso nel dettaglio C:\Windows\Installer\{5783F2D7-6001-0410-0002-0060B0CE6BBA}\Acad162_icon.exe).
Spulciando nei vari post in rete (per lo più in inglese) ho notato che il file incriminato è stato taggato, nonostante in realtà non sia in nessun modo un virus ma bensì un file necessario per il corretto funzionamento di Autocad, come minaccia sotto svariate tipologie di virus (W32/Backdoor.ATUZ , Trojan-Clicker.Win32.Agent.jl ,Clicker.Fzc , ecc.).
Ebbene come ho già scritto nella frase precedente si tratta di un falso positivo, quindi se avete messo il sopracitato file in quarantena dopo che è stato rilevato come virus, ripristinatelo e mettetelo come eccezione nell'antivirus senza alcun timore.
![]() |
| falso positivo antivirus acad162_icon.exe |
lunedì 25 giugno 2012
Autocad: il comando isola layer
Oggi, dopo un piccolo periodo di assenza, voglio parlarvi di un comando al quale sono venuto a conoscenza grazie ad un amico ( grazie Lello..); più in particolare voglio parlare del comando "isola layer".
Il comando "isola layer", come fa intuire il nome, ci permetterà di isolare il/i layer selezionato/i andando a bloccare tutti gli altri layer presenti e quindi impedendoci la modifica degli oggetti presenti nei layer appena bloccati. Personalmente trovo questo comando molto funzionale in quanto ci permetterà di selezionare molte linee ed oggetti velocemente senza temere di editare\cancellare oggetti indesiderati.
In pratica bloccarà velocemente tutti i layer di cui per il momento non avremo bisogno, comando che sennò andrebbe fatto cliccando singolarmente ogni lucchettino presente accanto al nome dei layer nella apposita barra (cosa che, nel caso siano i layer presenti siano molti, è abbastanza scocciante..).
Per richiamare questo comando è sufficiente premere il suo pulsante situato nella barra degli strumenti "Layer II" (il terzo da sinistra) oppure scrivere la parola "isolayer" nella riga di comando e confermare con il tasto invio (oppure ancora lo si può richiamare dalla barra principale di Autocad sotto la voce "formato" selezionando in seguito "formato layer" ed "isola layer"..)
Una volta avviato il comando il programma ci chiederà di selezionare gli oggetti presenti nel layer che vogliamo mantenere attivo; nel caso volessimo mantenere editabili più layer basterà selezionare gli oggetti dei diversi layer prima di confermare.
In seguito alla conferma del comando noteremo che gli oggetti presenti nei layer non selezionati diventeranno più scuri e che provando a passarci sopra con il cursore del mouse apparirà un lucchetto che ci informa che quel layer è bloccato.
Una volta terminato ciò per cui ci siamo serviti di questo comando basterà cliccare sul pulsante "rimuovi isolamento layer" presente sempre nella barra degli strumenti "Layer II" oppure scrivere nella riga di comando "layuniso" (e confermare) per sbloccare tutti i layer precedentemente bloccati.
Il comando "isola layer", come fa intuire il nome, ci permetterà di isolare il/i layer selezionato/i andando a bloccare tutti gli altri layer presenti e quindi impedendoci la modifica degli oggetti presenti nei layer appena bloccati. Personalmente trovo questo comando molto funzionale in quanto ci permetterà di selezionare molte linee ed oggetti velocemente senza temere di editare\cancellare oggetti indesiderati.
In pratica bloccarà velocemente tutti i layer di cui per il momento non avremo bisogno, comando che sennò andrebbe fatto cliccando singolarmente ogni lucchettino presente accanto al nome dei layer nella apposita barra (cosa che, nel caso siano i layer presenti siano molti, è abbastanza scocciante..).
Per richiamare questo comando è sufficiente premere il suo pulsante situato nella barra degli strumenti "Layer II" (il terzo da sinistra) oppure scrivere la parola "isolayer" nella riga di comando e confermare con il tasto invio (oppure ancora lo si può richiamare dalla barra principale di Autocad sotto la voce "formato" selezionando in seguito "formato layer" ed "isola layer"..)
Una volta avviato il comando il programma ci chiederà di selezionare gli oggetti presenti nel layer che vogliamo mantenere attivo; nel caso volessimo mantenere editabili più layer basterà selezionare gli oggetti dei diversi layer prima di confermare.
In seguito alla conferma del comando noteremo che gli oggetti presenti nei layer non selezionati diventeranno più scuri e che provando a passarci sopra con il cursore del mouse apparirà un lucchetto che ci informa che quel layer è bloccato.
Una volta terminato ciò per cui ci siamo serviti di questo comando basterà cliccare sul pulsante "rimuovi isolamento layer" presente sempre nella barra degli strumenti "Layer II" oppure scrivere nella riga di comando "layuniso" (e confermare) per sbloccare tutti i layer precedentemente bloccati.
sabato 12 maggio 2012
Autocad: Impostare uno stile di quota
Gli stili di quota sono uno strumento molto utile che ci permette di memorizzare le varie impostazioni per controllare l'aspetto e le tolleranze che vogliamo dare alle nostre quote; è quindi utile creare uno stile di quota per ogni scala di rappresentazione che andremo a disegnare (e quindi anche a quotare ndr).
Ora, per rendere la cosa più semplice, vi mostrerò semplicemente come io vado ad impostare uno stile di quota; immaginiamo di dover quotare un disegno che una volta stampato risulterà scalato a 1:100 (disegnato sullo spazio modello in cm, quindi nel caso dovessimo fare una linea lunga 1,5m risulterà 150):
apriamo la finestra "gestione stili di quota" digitando il comando da tastiera "dimstile" e confermando con invio, oppure avviamola dalla barra degli strumenti "quotatura" cliccando sul pulsante "stili di quota..." (l'ultima icona in basso) o anche dal menù a tendina di "quotatura" presente nella barra principale sempre con la voce "stili di quota...";
Ora nella finestra che ci si è aperta clicchiamo su "nuovo...", ci si aprirà una nuova finestra con il titolo "crea un nuovo stile di quota", modifichiamo il nome in "1_100" e clicchiamo sul bottone "continua";
si aprirà un'altra finestra dove sono presenti diverse schede nelle quali andremo a modificare le varie impostazioni incominciando dalla scheda in cui ci troviamo subito all'apertura della nuova finestra, cioè dalla scheda "unità primarie" alla quale modificheremo solamente il valore di "precisione" presente nel riquadro "quote lineari" portandolo a zero cifre decimali (quindi da 0.00 a 0); questo perchè in scala 1:100 per quanto riguarda le piante di edifici i mm sono trascurabili;
Spostiamoci ora nella scheda "testo" e modifichiamo il valore di "altezza del testo" situata nel riquadro "aspetto del testo" in "15" ed il valore di "offset dalla linea di quota" presente nel riquadro "posizionamento del testo" in "5";
Andiamo ora alla scheda "simboli e frecce" e modifichiamo nel riquadro "punte della freccia" il simbolo di "prima", "seconda" e "direttrice" in "segno architettonico" e, sempre nel riquadro "punte della freccia", portiamo il valore di "dimesione freccia" a "10";
Spostiamoci infine nella scheda "linee" e modifichiamo nel riquadro "linee di quota" il valore di "estendi oltre le lineette" portandolo a "10" e nel riquadro "linee di estensione" i valori di "estendi oltre linee di quota" e di "offset dall'origine" portando anche loro al valore di "10";
Clicchiamo infine su "ok", su "imposta corrente" e su "chiudi", ora siamo pronti ad iniziare a quotare la nostra pianta; il risultato sarà simile a questo:
Per impostare altri stili di quota ( ad esempio 1_50 o 1_200) basterà mantenere le stesse proporzioni appena descritte.
Ora, per rendere la cosa più semplice, vi mostrerò semplicemente come io vado ad impostare uno stile di quota; immaginiamo di dover quotare un disegno che una volta stampato risulterà scalato a 1:100 (disegnato sullo spazio modello in cm, quindi nel caso dovessimo fare una linea lunga 1,5m risulterà 150):
apriamo la finestra "gestione stili di quota" digitando il comando da tastiera "dimstile" e confermando con invio, oppure avviamola dalla barra degli strumenti "quotatura" cliccando sul pulsante "stili di quota..." (l'ultima icona in basso) o anche dal menù a tendina di "quotatura" presente nella barra principale sempre con la voce "stili di quota...";
![]() |
| finestra "gestione stili di quota" |
![]() |
| creazione nuovo stile di quota |
![]() |
| modifiche scheda "unità primarie" |
![]() |
| modifiche scheda "testo" |
![]() |
| modifiche scheda "simboli e frecce" |
![]() |
| modifiche scheda "linee" |
![]() |
| esempio risultato finale |
venerdì 20 aprile 2012
Autocad: il comando UCS
Il termine UCS sta per "User Coordinate System", cioè in italiano "Sistema di Coordinate Utente"; per default l'UCS è impostato da Autocad per utilizzare il Sistema di Coordinate Globali (cioè con l'origine degli assi X-Y impostata sul punto 0,0 con l'asse X orizzontale e l'asse Y verticale).
In pratica con il comando "ucs" è possibile spostare il sistema coordinate utente per renderci il lavoro più comodo; un esempio può essere il caso un cui dobbiamo eseguire l'offset per disegnare una finestra su un muro inclinato.
Non sto a spiegarvi uno per uno tutti i comandi ma mi limiterò a spiegare Il comando degli ucs a mio parere più usato (ed anche il più semplice da usare) nel disegno 2D cioè il comando ucs "oggetto", lo si può trovare nella barra degli strumenti "ucs" (il pulsante con disegnati gli assi ed un cubo) oppure si può attivare digitando da tastiera il comando "ucs", confermando con il tasto invio ed in seguito scrivendo "og" e riconfermando; in seguito ci basterà indicare l'oggetto in base al quale vogliamo cambiare il nostro sistema di coordinate (nel caso dell'esempio precedente sarà una linea perimetrale del muro).
Una volta terminato il suo compito per tornare al sistema di coordinate di default ci basterà premere il pulsante "globale" nella barra degli UCS (l'iconcina con gli assi ed il globo) oppure da tastiera il comando "ucs" seguito da invio, dal comando "g" e, di nuovo,da invio.
| Posizione di default UCS |
Non sto a spiegarvi uno per uno tutti i comandi ma mi limiterò a spiegare Il comando degli ucs a mio parere più usato (ed anche il più semplice da usare) nel disegno 2D cioè il comando ucs "oggetto", lo si può trovare nella barra degli strumenti "ucs" (il pulsante con disegnati gli assi ed un cubo) oppure si può attivare digitando da tastiera il comando "ucs", confermando con il tasto invio ed in seguito scrivendo "og" e riconfermando; in seguito ci basterà indicare l'oggetto in base al quale vogliamo cambiare il nostro sistema di coordinate (nel caso dell'esempio precedente sarà una linea perimetrale del muro).
| UCS ruotato da oggetto |
mercoledì 28 marzo 2012
Autocad: Ritorno alla veste grafica pre-2009
Sicuramente chi passa dalla versione di Autocad 2008 (o precedente) ad una versione più aggiornata dello stesso programma, almeno all'inizio, non si troverà bene con la nuova veste grafica "ribbon" (a nastro) con una conseguente lentezza nel disegnare.
Quindi la scelta di molti, la maggior parte, sarà il ritorno alla veste grafica\interfaccia precedente alla quale ci eravamo abituati o che reputiamo migliore; per fare ciò ci basta premere sul pulsante in basso a destra raffigurante una ruota dentata con scritto affianco "Disegno 2D e annotazione" e nel piccolo menù a tendina che ci si aprirà selezionare la voce "classica di Autocad".
Ora che l'interfaccia è tornata uguale a come eravamo abituati non ci rimane che reimpostare le barre degli strumenti a nostro piacere (come abbiamo già visto quì).
Nel caso volessimo fare apparire la barra a nastro mantenendo la vecchia veste grafica basterà scrivere nella riga di comando la parola "ribbon" per visualizzarla e\o "ribbonclose" per nasconderla.
| interfaccia "ribbon" |
| menù passaggio ad altra area di lavoro |
| area di lavoro classica di Autocad appena impostata |
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martedì 27 marzo 2012
Autocad: il comando serie
Il comando "serie" come fa intuire la parola serve per creare una serie da noi definita di uno o più oggetti, cioè a fare tante copie di stessi.
Per usare il comando serie sarà sufficiente premere il suo pulsante situato nella barra deli strumenti "edita" oppure scrivere la parola "serie" nella riga di comando e confermare; dato il comando ci apparirà una finestra che ci permetterà di scegliere se vogliamo eseguire una "serie rettangolare" o una "serie polare", inoltre ci permetterà di scegliere gli oggetti dei quali vogliamo creare la serie e di impostare dei parametri in base alla serie che abbiamo scelto di creare mostrandoci anche un esempio per rendere l'idea di ciò che accadrà con i parametri da noi scelti.
La "serie rettangolare" consisterà in una serie di copie disposte in un numero di righe ed in un numero di colonne da noi scelto alle quali andremo a specificare le distanze e l'angolo di rotazione che vorremo ottenere mentre la "serie polare" disporrà le copie, opportunamente ruotate, secondo una circonferenza permettendoci di scegliere il punto centrale della circonferenza stessa, il numero di oggetti della serie che vogliamo ottenere e gli angoli da riempire e degli oggetti.
Non sto a fare un esempio passo per passo perchè comunque il comando è facilmente intuibile, suggerisco però che nella serie rettangolare quando si andrà a indicare la "distanza tra le righe" e la "distanza tra le colonne" che si vorrà ottenenere sarà neccessario sommarci l'ingombro dell' oggetto cioè se si vuole creare una serie di rettangoli con base 40 (unità) ed altezza 60 tutti distanti tra laro di 20 dovremo scrivere nello spazio della distanza tra le righe 60+20=80 e nella distanza tra le colonne 40+20=60.
Per usare il comando serie sarà sufficiente premere il suo pulsante situato nella barra deli strumenti "edita" oppure scrivere la parola "serie" nella riga di comando e confermare; dato il comando ci apparirà una finestra che ci permetterà di scegliere se vogliamo eseguire una "serie rettangolare" o una "serie polare", inoltre ci permetterà di scegliere gli oggetti dei quali vogliamo creare la serie e di impostare dei parametri in base alla serie che abbiamo scelto di creare mostrandoci anche un esempio per rendere l'idea di ciò che accadrà con i parametri da noi scelti.
La "serie rettangolare" consisterà in una serie di copie disposte in un numero di righe ed in un numero di colonne da noi scelto alle quali andremo a specificare le distanze e l'angolo di rotazione che vorremo ottenere mentre la "serie polare" disporrà le copie, opportunamente ruotate, secondo una circonferenza permettendoci di scegliere il punto centrale della circonferenza stessa, il numero di oggetti della serie che vogliamo ottenere e gli angoli da riempire e degli oggetti.
| finestre del comando serie |
| esempio serie rettangolare |
lunedì 26 marzo 2012
Progettazione: Livello di dettaglio
Quello che vado a scrivere oggi non è collegato direttamente con Autocad ma è una specie di regoletta che ci aiuta a capire cosa è il caso di disegnare e cosa no; infatti spesso può capitare di andare a disegnare troppo nel dettaglio.
La conseguenza quando andremo a stampare sarà che diverse linee del disegno usciranno impastate o comunque non si distingueranno, quindi dovremo tornare al nostro progetto per eliminare qualche dettaglio e ristampare, perdendo così il tempo impiegato per disegnere le parti eliminate, il tempo dovuto alla correzione del lavoro e quello dedicato alla ristampa (sprecando inoltre carta e toner).
Il trucco (se cosi vogliamo chiamarlo) stà nel non disegnare niente che una volta stampato abbia una dimensione minore di 0,2 mm; facciamo un esempio per capire come mettere in pratica questa regoletta: mettimo di dover disegnare una planimetria che dovremo stampare in scala 1:1000, per sapere cosa non è necessario disegnare basterà moltiplicare i 0,2 mm per il fattore di scala cioè basterà fare 0,2[mm]*1000 =200mm=20cm , non dovremo disegnare niente che in realtà sia più piccolo di 20 cm.
La conseguenza quando andremo a stampare sarà che diverse linee del disegno usciranno impastate o comunque non si distingueranno, quindi dovremo tornare al nostro progetto per eliminare qualche dettaglio e ristampare, perdendo così il tempo impiegato per disegnere le parti eliminate, il tempo dovuto alla correzione del lavoro e quello dedicato alla ristampa (sprecando inoltre carta e toner).
Il trucco (se cosi vogliamo chiamarlo) stà nel non disegnare niente che una volta stampato abbia una dimensione minore di 0,2 mm; facciamo un esempio per capire come mettere in pratica questa regoletta: mettimo di dover disegnare una planimetria che dovremo stampare in scala 1:1000, per sapere cosa non è necessario disegnare basterà moltiplicare i 0,2 mm per il fattore di scala cioè basterà fare 0,2[mm]*1000 =200mm=20cm , non dovremo disegnare niente che in realtà sia più piccolo di 20 cm.
domenica 25 marzo 2012
Autocad: Il layout (discorso generale)
Il "layout", comunemente definito spazio carta, rappresenta il foglio che andremo a stampare e ci consente di impostare la stampa mediante l'uso di "finestre" che ci rimanderanno a porzioni dello spazio modello.
Di default quando si apre un nuovo disegno sono presenti 2 finestre di layout chiamate Layout1 e Layout2 ma, dato che ogni layout rappresenta un foglio di stampa, sicuramente non saranno sufficienti; per ovviare a ciò basterà cliccare con il tasto destro del mouse su la linguetta di un layout per far comparire un menù di scelta rapida che tra le altre opzioni ci permetterà di creare nuovi fogli di stampa.
Come si può vedere dall'immagine avremo la possibilità di creare nuovi layout, di importarli da un modello, di eliminarli, rinominarli, spostarli, oppure copiarli; non mi addentro nella spiegazione di ogni singola voce perchè sono comandi molto semplici, aggiungo solo che per rinominarli si può semplicemente cliccare due volte velocemente sopra la linguetta e che per spostarli basta trascinare la linguetta nel posto desiderato.
La dimensione del foglio di layout di default è quella di un foglio A4 (fissate in millimetri, quindi 297x210) messo in orizzontale, per modificarne la dimensione o la disposizione (qualora necessario) ci basterà cliccare su "file", successivamente su stampa e nella finestra delle impostazioni di stampa che si aprirà modificheremo le "dimensioni del foglio" e l' "orientamento del disegno", infine ci basterà confermare premendo il pulsante "applica a layout" e poi la "x" in alto a destra per chiudere la finestra.
Concludo il post dicendo che quel rettangolo tratteggiato presente in ogni layout rappresenta i margini di stampa, qualsiasi oggetto (o parte di esso) che supera quel margine non verrà stampato.
Di default quando si apre un nuovo disegno sono presenti 2 finestre di layout chiamate Layout1 e Layout2 ma, dato che ogni layout rappresenta un foglio di stampa, sicuramente non saranno sufficienti; per ovviare a ciò basterà cliccare con il tasto destro del mouse su la linguetta di un layout per far comparire un menù di scelta rapida che tra le altre opzioni ci permetterà di creare nuovi fogli di stampa.
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| menù scelta rapida layout |
La dimensione del foglio di layout di default è quella di un foglio A4 (fissate in millimetri, quindi 297x210) messo in orizzontale, per modificarne la dimensione o la disposizione (qualora necessario) ci basterà cliccare su "file", successivamente su stampa e nella finestra delle impostazioni di stampa che si aprirà modificheremo le "dimensioni del foglio" e l' "orientamento del disegno", infine ci basterà confermare premendo il pulsante "applica a layout" e poi la "x" in alto a destra per chiudere la finestra.
![]() |
| finestra di stampa |
sabato 24 marzo 2012
Requisiti di sistema per AutoCad 2013
Come saprete ormai a giorni verrà rilasciata la nuova versione di AutoCad, da qualche giorno sono apparsi sul web i requisiti di sistema che bisognerà possedere per far si che il programma giri regolarmente; andiamo a vedere quali sono (presi dal blog di Shaan Hurley e tradotti da me):
Come si può vedere dai requisiti che ho tradotto AutoCad 2013 non ha il supporto officiale per Windows Vista.
AutoCAD 2013 Requisiti di sistema Windows
versione a 32-bit (x86)
Sistema operativo:
Hardware:
- Service Pack 3 (SP3) o successivo dei seguenti sistemi:
- Microsoft Windows XP Professional
- Microsoft Windows XP Home
- I seguenti sistemi operativi:
- Microsoft Windows 7 Enterprise
- Microsoft Windows 7 Ultimate
- Microsoft Windows 7 Professional
- Microsoft Windows 7 Home Premium
Varie:
- CPU
- Windows XP – Intel Pentium 4 o AMD Athlon Dual Core, 1.6 GHz o superiore con tecnologia SSE2
- Windows 7 - Intel Pentium 4 o AMD Athlon Dual Core, 3.0 GHz o superiore con tecnologia SSE2
- Memoria: 2 GB (4 GB consigliati)
- Disco: l'installazione richiede 6 GB di spazio libero
- Display: 1,024 x 768 con true color (1,600 x 1,050 con true color consigliato)
- Browser: Internet Explorer 7.0 o successivi
- Formati File: (Nuovo formato file in AutoCAD 2013):
- Salva come supporto AutoCAD R14, AutoCAD 2000, AutoCAD 2004, AutoCAD 2007, AutoCAD 2010, AutoCAD 2013.
- Supporto DXF AutoCAD R12, AutoCAD 2000, AutoCAD 2004, AutoCAD 2007, AutoCAD 2010, AutoCAD 2013
- API
- LISP sono compatibili
- Scripts sono compatibili
- Applicazioni ObjectARX dovranno essere ricompilate
versione a 64-bit (x64)
Sistema operativo:
Hardware:
- Service Pack 2 (SP2) o seguenti del seguente sistema:
- Microsoft Windows XP Professional
- The following operating systemsI seguenti sistemi operativi:
- Microsoft Windows 7 Enterprise
- Microsoft Windows 7 Ultimate
- Microsoft Windows 7 Professional
- Microsoft Windows 7 Home Premium
- CPU
- AMD Athlon 64 con tecnologia SSE2
- AMD Opteron con tecnologia SSE2
- Intel Xeon con supporto Intel EM64T e SSE2
- Intel Pentium 4 con supporto Intel EM64T e tecnologia SSE2
- Memoria: 2 GB (4 GB consigliati)
- Disco: l'installazione richiede 6 GB di spazio libero
- Display: 1,024 x 768 con true color (1,600 x 1,050 con true color consigliata)
Per entrambi 32 & 64-bit Varie:
- Browser: Internet Explorer 7.0 o successivi web browser
- Formati file: (Nuovo formato file in AutoCAD 2013):
- Salva come supporto AutoCAD R14, AutoCAD 2000, AutoCAD 2004, AutoCAD 2007, AutoCAD 2010, AutoCAD 2013.
- Supporto DXF AutoCAD R12, AutoCAD 2000, AutoCAD 2004, AutoCAD 2007, AutoCAD 2010, AutoCAD 2013
- API
- LISP sono compatibili
- Scripts sono compatibili
- applicazioni ObjectARX dovranno essere compilate
la fonte termina dicendo che questi requisiti possono variare a seconda di come vengono utilizzati i prodotti ed i file DWG; dice inoltre che se il vostro computer riusciva ad eseguire AutoCad 2012 dovrebbe andare bene anche per la nuova versione.Per entrambi 32 & 64-bit utilizzando la modellazione 3D:
- Memoria 4 GB RAM o superiore
- 6 GB di spazio disco su hard disk non inclusi i requisiti di installazione
- 1,280 x 1,024 True color video display adapter 128 MB o superiore, supporto Pixel Shader 3.0 o superiore dalla tua scheda grafica, scheda grafica di classe workstation con supporto Direct3D.
Come si può vedere dai requisiti che ho tradotto AutoCad 2013 non ha il supporto officiale per Windows Vista.
venerdì 23 marzo 2012
Autocad: Comandi scala & rettangolo
Il comando "scala" si trova nella barra degli
strumenti "edita" ed è richiamabile cliccando semplicemente sopra il
corrispettivo pulsante o scrivendo direttamente dalla tastiera "scala" e confermando con il
tasto invio; come fa intuire il nome questo comando serve per scalare gli oggetti, ovvero dinimuirne o aumentarne li dimensioni mantenendo comunque le proporzioni degli oggetti scalati.
Per scalare uno o più oggetti andremo a selezionarli ed in seguito a premere il pulsante scala (oppure viceversa, cioè daremo l'input del comando e selezioneremo l'oggetto\ gli oggetti, ma in questo caso dovremo confermare con il tasto invio), daremo un punto base (per esempio un vertice, dipenderà dai casi) ed infine scriveremo il fattore di scala che vogliamo applicare.
Facciamo un esempio, costruiamo un quadrato con i lati di 2 metri e scaliamolo in modo che diventi con i lati di 1 metro:
Per scalare uno o più oggetti andremo a selezionarli ed in seguito a premere il pulsante scala (oppure viceversa, cioè daremo l'input del comando e selezioneremo l'oggetto\ gli oggetti, ma in questo caso dovremo confermare con il tasto invio), daremo un punto base (per esempio un vertice, dipenderà dai casi) ed infine scriveremo il fattore di scala che vogliamo applicare.
Facciamo un esempio, costruiamo un quadrato con i lati di 2 metri e scaliamolo in modo che diventi con i lati di 1 metro:
- prima di tutto costruiamo il nostro quadrato (così ne approfitto per introdurre anche questo comando): selezioniamo il comando "rettangolo" dalla barra degli strumenti "disegna", selezioniamo un punto sullo spazio modello e scriviamo "200,200" (disegneremo in cm) e confermiamo con invio, il primo 200 indicherà la misura sull'asse delle ascisse, la virgola serve per passare all'asse delle ordinate ed il secondo 200 sarà la misura su quell'asse (nel caso vogliamo che lo sviluppo avvenga nella parte negativa dell'asse, cioè verso sinistra invece che verso destra o verso il basso invece che verso l'alto, aggiungiamo il - (meno) davanti alla cifra che vogliamo negativa);
- selezioniamo il quadrato appena creato e premiamo sul pulsante scala;
- indichiamo come punto base il vertice inferiore sinistro del nostro rettangolo;
- scriviamo come fattore di scala 0,5 e confermiamo (perche vogliamo dimezzarne la dimensione); abbiamo finito;
- per una conferma che tutto sia andato per il meglio selezioniamo il pulsante "distanza" dalla barra degli strumenti "strumenti di misurazione" e clicchiamo sui due vertici inferiori del quadrato, se tutto è andato come dovrebbe ci darà come risposta 100.
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giovedì 22 marzo 2012
Curiosità: Significato del termine CAD
Oggi, riflettendo su quale argomento scrivere, mi è venuto in mente che molte persone nonostante fruiscano anche giornalmente di programmi "Cad", ne ignorino il significato del termine; ho allora pensato per completezza, ma anche per semplice curiosità, di spiegarne il significato.
Per fare ciò mi baserò su quanto scritto su l'ormai indispensabile Wikipedia, in particolar modo userò Wikipedia in inglese in quanto la spiegazione del significato di cad mi sembra più semplice, ma mi aiuterò anche con Wikipedia in italiano.
cito l'introduzione presa da Wikipedia in inglese:
Dice inoltre che CAD descrive il processo di disegno tecnico con un computer, mentre i software CADD
forniscono all'utente il contributo di strumenti al fine di razionalizzare i processi di progettazione, elaborazione, documentazione e produzione utilizzando la grafica vettoriale.
Il cad può essere utilizzato anche per dare informazioni (per esempio nel disegno tecnico) sui materiali, sulle tolleranze, sulle misure e sui processi, oppure può essere utilizzato per creare figure bidimensionali o solidi tridimensionali; è inoltre un importante arte industriale ampiamente utilizzato in molte applicazioni, tra cui la progettazione di veicoli, navale e aerospaziale, disegno industriale e architettonico, protesi, e molti altri. il CAD è anche ampiamente utilizzato per la produzione di animazioni al computer per gli effetti speciali nei film, pubblicità e manuali tecnici.
Vi lascio i link di Wikipedia sull'argomento trattato sia di Wikipedia in inglese che di Wikipedia in italiano nel caso voleste approfondire; se notate delle imprecisioni su quanto da me scritto fatemelo sapere, grazie.
Per fare ciò mi baserò su quanto scritto su l'ormai indispensabile Wikipedia, in particolar modo userò Wikipedia in inglese in quanto la spiegazione del significato di cad mi sembra più semplice, ma mi aiuterò anche con Wikipedia in italiano.
cito l'introduzione presa da Wikipedia in inglese:
Computer-aided design (CAD), also known as computer-aided design and drafting (CADD), is the use of computer technology for the process of design and design-documentation. Computer Aided Drafting describes the process of drafting with a computer. CADD software provides the user with input-tools for the purpose of streamlining design processes; drafting, documentation, and manufacturing processes. CADD output is often in the form of electronic files for print or machining operations. CADD software uses either vector based graphics to depict the objects of traditional drafting, or may also produce raster graphics showing the overall appearance of designed objects.Riassumendo c'è scritto che il termine CAD sta per "Computer-aided design" che in italiano si traduce come "progettazione assistita dall'elaboratore", ma che è anche noto con il termine CADD che sta per "computer-aided design and drafting" il cui significato è "progettazione e disegno tecnico assistita dall'elaboratore".
CAD often involve more than just shapes. As in the manual drafting of technical and engineering drawings, the output of CAD must convey information, such as materials, processes, dimensions, and tolerances, according to application-specific conventions.
CAD may be used to design curves and figures in two-dimensional (2D) space; or curves, surfaces, and solids in three-dimensional (3D) space.
CAD is an important industrial art extensively used in many applications, including automotive, shipbuilding, and aerospace industries, industrial and architectural design, prosthetics, and many more. CAD is also widely used to produce computer animation for special effects in movies, advertising and technical manuals. The modern ubiquity and power of computers means that even perfume bottles and shampoo dispensers are designed using techniques unheard of by engineers of the 1960s. Because of its enormous economic importance, CAD has been a major driving force for research in computational geometry, computer graphics (both hardware and software), and discrete differential geometry.
The design of geometric models for object shapes, in particular, is occasionally called computer-aided geometric design (CAGD).
In CAD, many commands are available for drawing basic geometric shapes. Examples include CIRCLE, POLYGON, ARC, ELLIPSE, and more.
Dice inoltre che CAD descrive il processo di disegno tecnico con un computer, mentre i software CADD
forniscono all'utente il contributo di strumenti al fine di razionalizzare i processi di progettazione, elaborazione, documentazione e produzione utilizzando la grafica vettoriale.
Il cad può essere utilizzato anche per dare informazioni (per esempio nel disegno tecnico) sui materiali, sulle tolleranze, sulle misure e sui processi, oppure può essere utilizzato per creare figure bidimensionali o solidi tridimensionali; è inoltre un importante arte industriale ampiamente utilizzato in molte applicazioni, tra cui la progettazione di veicoli, navale e aerospaziale, disegno industriale e architettonico, protesi, e molti altri. il CAD è anche ampiamente utilizzato per la produzione di animazioni al computer per gli effetti speciali nei film, pubblicità e manuali tecnici.
Vi lascio i link di Wikipedia sull'argomento trattato sia di Wikipedia in inglese che di Wikipedia in italiano nel caso voleste approfondire; se notate delle imprecisioni su quanto da me scritto fatemelo sapere, grazie.
mercoledì 21 marzo 2012
Autocad: I layer
I layer sono uno strumento molto importante per il disegno tecnico in quanto ci agevoleranno molto il lavoro permettendoci di "spegnere" gli oggetti che per il momento non ci servono (e che ci possono disturbare e rallentare il lavoro), ci pemetterà inoltre di attribuire determinate proprietà agli oggetti facenti parte di quel layer e tramite l'utilizzo di un file "ctb" (mediante il colore attribuito ad ogni layer) ci permetterà di scegliere i colori, gli spessori, le retinature, ecc. per la stampa del nostro disegno.
Possiamo immaginare i layer come una serie di fogli lucidi sovrapposti in cui sopra ognuno di essi abbiamo disegnato una tipologia di linee o oggetti (esempio muri sezionati, infissi, campiture, quote, ecc.); i layer sono selezionabili dalla barra degli strumenti "layer" e sono gestibili da tale barra cliccando sul pulsante "gestore proprietà layer" oppure digitando da tastiera "layer" e confermando con invio.
Dal gestore è possibile creare dei nuovi layer oppure cancellarne di già esistenti (per poterli cancellare devono essere vuoti cioè non devono contenere niente, quando un layer è vuoto la sua iconcina è più chiara rispetto al normale, tipo un effetto trasparenza), impostare il layer corrente oppure creare dei filtri per i layer.
E' buona norma disegnare direttamente sui layer dei rispettivi oggetti o, in ogni caso, spostarli nei corrispettivi layer appena vengono disegnati, è anche buona norma (nel caso di lavori di gruppo con più gente che lavora sullo stesso file, ma anche in generale) dare ai layer diverse sigle in modo che il nome identifichi per esempio il livello di dettaglio, l'autore di quel layer (che nel caso di lavori di gruppo sarà lui a occuparsi di tutti gli elementi che dovranno appartenere a quel layer) piuttosto che altre informazioni.
Per spegnere o riaccendere un layer basta premere sull'iconcina che rappresenta la lampadina nel layer desiderato, premendo il lucchetto (quindi chiudendolo) tutti gli oggetti facenti parte di quel layer non potranno essere modificati, editati o cancellati.
Possiamo immaginare i layer come una serie di fogli lucidi sovrapposti in cui sopra ognuno di essi abbiamo disegnato una tipologia di linee o oggetti (esempio muri sezionati, infissi, campiture, quote, ecc.); i layer sono selezionabili dalla barra degli strumenti "layer" e sono gestibili da tale barra cliccando sul pulsante "gestore proprietà layer" oppure digitando da tastiera "layer" e confermando con invio.
Dal gestore è possibile creare dei nuovi layer oppure cancellarne di già esistenti (per poterli cancellare devono essere vuoti cioè non devono contenere niente, quando un layer è vuoto la sua iconcina è più chiara rispetto al normale, tipo un effetto trasparenza), impostare il layer corrente oppure creare dei filtri per i layer.
E' buona norma disegnare direttamente sui layer dei rispettivi oggetti o, in ogni caso, spostarli nei corrispettivi layer appena vengono disegnati, è anche buona norma (nel caso di lavori di gruppo con più gente che lavora sullo stesso file, ma anche in generale) dare ai layer diverse sigle in modo che il nome identifichi per esempio il livello di dettaglio, l'autore di quel layer (che nel caso di lavori di gruppo sarà lui a occuparsi di tutti gli elementi che dovranno appartenere a quel layer) piuttosto che altre informazioni.
Per spegnere o riaccendere un layer basta premere sull'iconcina che rappresenta la lampadina nel layer desiderato, premendo il lucchetto (quindi chiudendolo) tutti gli oggetti facenti parte di quel layer non potranno essere modificati, editati o cancellati.
| esempi layer |
martedì 20 marzo 2012
Autocad: Comanti offset & taglia
I comandi "offset" e "taglia" sono presenti entrambi nella barra degli strumenti "edita" e sono richiamabili cliccando semplicemente sopra il corrispettivo pulsante o scrivendo direttamente dalla tastiera "ta" per il comando taglia e "of" per il comando offset e confermando con il tasto invio; andiamo ora a descriverne il funzionamento.
Il comando "taglia" come fa intuire la parola serve per tagliare linee o oggetti, ma anche per estenderli; dopo vedremo come.
Una volta selezionato questo comando il programma ci chiederà di selezionare gli oggetti di riferimento in base ai quali eseguire il taglio (in pratica i contorni), possiamo selezionare gli oggetti desiderati oppure cliccare con il tasto destro del mouse su un punto qualsiasi dello spazio modello (oppure premere il tasto invio) per non dare nessun riferimento (in questo il taglio avverrà sino al primo oggetto che interseca la nosta linea).
Tagliando con i riferimenti è come che il programma non veda gli altri oggetti (non selezionati come riferimento) in mezzo alle linee\oggetti che desideriamo tagliare; per estendere una linea dal comando taglia basterà tenere premuto il tasto maiuscolo e selezionare la linea, anche qui valgono le regolo dei riferimenti.
il comando "offset" invece serve per creare linee e curve parallele oppure cerchi concentrici (a linee, curve e cerchi che abbiamo già disegnato); selezionato il comando il programma ci chiederà di specificare la distanza che vogliamo avere dalla linea originaria, possiamo digitarla e premere invio oppure semplicemente prenderla dallo schermo.
Ora per spiegarvi questo procedimento preferisco perlarvi al presente per rendere più semplice questa micro guida:
Per eseguire un offset in serie, per esempio tante linee parallele tra di loro sempre alla stessa distanza andiamo prima a selezionare l'oggetto rispetto a cui vogliamo eseguire l'offset, inviamo il comando (sempre cliccando sul pulsante o scrivendo of e premendo invio), digitiamo la distanza e la confermiamo (invio), ora digitiamo "mu" e confermiamo ed infine clicchiamo nello spazio modello con il tasto sinistro del mouse un punto qualsiasi sul lato in cui vogliamo eseguire l'offset tante volte quante sono le linee che vogliamo avere.
Il comando "taglia" come fa intuire la parola serve per tagliare linee o oggetti, ma anche per estenderli; dopo vedremo come.
Una volta selezionato questo comando il programma ci chiederà di selezionare gli oggetti di riferimento in base ai quali eseguire il taglio (in pratica i contorni), possiamo selezionare gli oggetti desiderati oppure cliccare con il tasto destro del mouse su un punto qualsiasi dello spazio modello (oppure premere il tasto invio) per non dare nessun riferimento (in questo il taglio avverrà sino al primo oggetto che interseca la nosta linea).
Tagliando con i riferimenti è come che il programma non veda gli altri oggetti (non selezionati come riferimento) in mezzo alle linee\oggetti che desideriamo tagliare; per estendere una linea dal comando taglia basterà tenere premuto il tasto maiuscolo e selezionare la linea, anche qui valgono le regolo dei riferimenti.
il comando "offset" invece serve per creare linee e curve parallele oppure cerchi concentrici (a linee, curve e cerchi che abbiamo già disegnato); selezionato il comando il programma ci chiederà di specificare la distanza che vogliamo avere dalla linea originaria, possiamo digitarla e premere invio oppure semplicemente prenderla dallo schermo.
Ora per spiegarvi questo procedimento preferisco perlarvi al presente per rendere più semplice questa micro guida:
Per eseguire un offset in serie, per esempio tante linee parallele tra di loro sempre alla stessa distanza andiamo prima a selezionare l'oggetto rispetto a cui vogliamo eseguire l'offset, inviamo il comando (sempre cliccando sul pulsante o scrivendo of e premendo invio), digitiamo la distanza e la confermiamo (invio), ora digitiamo "mu" e confermiamo ed infine clicchiamo nello spazio modello con il tasto sinistro del mouse un punto qualsiasi sul lato in cui vogliamo eseguire l'offset tante volte quante sono le linee che vogliamo avere.
lunedì 19 marzo 2012
Autocad: Selezione oggetti
In questo post scriverò come selezionare o deselezionare oggetti e linee.
Per selezionare un singolo oggetto, come avrete già notato, è sufficiente cliccarci sopra; per più oggetti basta cliccare sui vari oggetti che si desirera selezionare singolarmente o nel caso ci sia il bisogno di selezionare molti oggetti si può procedere in due modi.
Infatti avrete notato che cliccando con il mouse in un punto qualsiasi apparirà una finestra di selezione rerrangolare che seguità il cursore fin quando non ri-cliccherete per una seconda volta; questa finestra sarà di colore blu con le linee di contorno intere se vi sposterete da sinistra verso destra oppure verde con le linee di contorno tratteggiate se vi spostare alla sinistra rispetto al primo punto selezionato.
Agendo facendo si che il rettangolo sia blu verranno selezionati solamente gli oggetti finiti all'interno del rettangolo di selezione (quindi se per esempio una linea si estende oltre al riquadro non verrà selezionata), mentre usando la selezione con il rettangolo verde verranno selezionate tutte le linee e gli oggetti con cui il rettangolo viene in contatto, senza che necessariamente terminino all'interno del rettangolo.
molte volte capita che andando a selezionare molti oggetti venga selezionata anche altra roba che non ci interessava o che non volevamo selezionare, per ovviare a ciò basta semplicemente premere il tasto "maiuscolo" della tastiera e, tenendolo premuto, cliccare su gli oggetti che non ci interessano e quindi che vogliamo deselezionare.
Per selezionare un singolo oggetto, come avrete già notato, è sufficiente cliccarci sopra; per più oggetti basta cliccare sui vari oggetti che si desirera selezionare singolarmente o nel caso ci sia il bisogno di selezionare molti oggetti si può procedere in due modi.
Infatti avrete notato che cliccando con il mouse in un punto qualsiasi apparirà una finestra di selezione rerrangolare che seguità il cursore fin quando non ri-cliccherete per una seconda volta; questa finestra sarà di colore blu con le linee di contorno intere se vi sposterete da sinistra verso destra oppure verde con le linee di contorno tratteggiate se vi spostare alla sinistra rispetto al primo punto selezionato.
| metodi selezione autocad |
molte volte capita che andando a selezionare molti oggetti venga selezionata anche altra roba che non ci interessava o che non volevamo selezionare, per ovviare a ciò basta semplicemente premere il tasto "maiuscolo" della tastiera e, tenendolo premuto, cliccare su gli oggetti che non ci interessano e quindi che vogliamo deselezionare.
domenica 18 marzo 2012
Autocad: Funzioni orto & osnap
le funzioni orto ed osnap sono molto importanti per il disegno in Autocad in quanto ci semplificheranno molto il lavoro; i pulsanti per attivarle\disattivarle si trovano nella parte sinista barra inferiore di Autocad oppure si possono attivare o disattivare più rapidamente con il tasto F3 per l'osnap e con il tasto F8 per l'orto.
la funzione "orto" se selezionata ci permettera di muoverci col cursore solo in orizzontale o in verticale (rispetto all' ucs impostato), cosa molto utile in quanto ci permetterà di disegnare linee perfettamente dritte con angoli di 90 gradi oppure di spostare oggetti orizzontalmente e verticalmente.
la funzione "osnap" invece se attivata serve per mostrarci particolari punti notevoli degli oggetti che abbiamo creato aiutandoci così ad agganciarli con altre linee\oggetti qualora ne avessimo la necessità.
per selezionare i punti notevoli che vogliamo ci vengano mostrati dal programma basta cliccare con il tasto destro del mouse sul pultante dell' osnap sulla barra oppure scrivere direttamente a tastiera il comando osnap e confermare con invio.
I punti sicuramente neccessari da avere sempre attivi sono i punti "fine", "medio", "perpendicolare" e "centro"(per i cerchi); personalmente ritengo molto utili, quasi necessari, i punti "estensione", "intersezione" e "parallelo".
| inquadramento funzioni orto & osnap |
la funzione "osnap" invece se attivata serve per mostrarci particolari punti notevoli degli oggetti che abbiamo creato aiutandoci così ad agganciarli con altre linee\oggetti qualora ne avessimo la necessità.
per selezionare i punti notevoli che vogliamo ci vengano mostrati dal programma basta cliccare con il tasto destro del mouse sul pultante dell' osnap sulla barra oppure scrivere direttamente a tastiera il comando osnap e confermare con invio.
| impostazioni osnap |
sabato 17 marzo 2012
Autocad: Colore dello sfondo & formato di salvataggio
Ora spiegherò come modificare il colore dello sfondo dello spazio modello ed in seguito come modificare il formato di salvataggio; il metodo in entrambi i casi è semplicissimo, ma andiamo con ordine.
Per modificare il colore di sfondo basta cliccare un qualsiasi punto dello spazio medello con il tasto destro del mouse ed in seguito selezionare "opzioni", ci si aprirà una finestra con tante schede tra cui la scheda "visualizzazione".
in questa scheda è presente un riquadro chiamato "elementi finesta" che tra le tante voci selezionabili\deselezionabili presenta anche un pulsante "colori...", premendo questo pulsante ci si apre un'altra scheda chiamata "colori della finestra e di disegno" che per default è impostata nella schermata "contesto: spazio modello 2d" ed "elemento di interfaccia: sfondo uniforme", ed è proprio la schermata che serve a noi.
Ora in alto a destra è presente un menù a tendina chiamato "colore" dal quale appunto possiamo scegliere il colore da applicare allo spazio modello, clicchiamo su "seleziona colore" e nella finestra che ci si apre clicchiamo sulla scheda "colore indice".
Non ci resta che scegliere il colore da applicare, io vi suggerisco di impostare un grigio di quelli che trovate nella scala di grigi in basso a sinistra, per la precisione vi suggerirei il colore indice 253 oppure il 254 (potete anche scrivere direttamente il numero e confermando vi apparirà il colore scritto) oppure il nero, non usate il bianco oppure colori particolari (mi è capitato di vedere gente disegnare con lo sfondo magenta o giallo e non scherzo) perchè alla lunga stancano gli occhi; confermiamo in tutte le varie finestre ed avremo finito.
Modificare Il formato di salvataggio può essere utile quando si fanno dei lavori di gruppo oppure quando si vanno ad utilizzare diversi computer per disegnare in quanto i nostri amici o comunque nei vari computer potrebbero essere installate una versione di Autocad precedente alla nostra e gli\ci risulterebbe impossibile aprire il file di disegno.
Per farlo cliccheremo sempre con il tasto destro del mouse nello spazio modello e su "opzioni", nella finestra che si aprirà ci sposteremo sulla scheda "apri e salva", qui nel riquadro "salvataggio file" cliccheremo nel menù a tendina chiamato "salva con nome" e selezioneremo il formato desiderato (ad esempio: Disegno Autocad 2007\LT 2007 (*.dwg)); non ci resta che confermare la finestra premendo su "ok" ed il gioco è fatto.
Dalla finestra visualizzazione è anche possibile modificare le "dimensioni del puntatore a croce" che personalmente reputo molto comodo averle impostate al massimo ma qui son gusti.
Per modificare il colore di sfondo basta cliccare un qualsiasi punto dello spazio medello con il tasto destro del mouse ed in seguito selezionare "opzioni", ci si aprirà una finestra con tante schede tra cui la scheda "visualizzazione".
in questa scheda è presente un riquadro chiamato "elementi finesta" che tra le tante voci selezionabili\deselezionabili presenta anche un pulsante "colori...", premendo questo pulsante ci si apre un'altra scheda chiamata "colori della finestra e di disegno" che per default è impostata nella schermata "contesto: spazio modello 2d" ed "elemento di interfaccia: sfondo uniforme", ed è proprio la schermata che serve a noi.
Ora in alto a destra è presente un menù a tendina chiamato "colore" dal quale appunto possiamo scegliere il colore da applicare allo spazio modello, clicchiamo su "seleziona colore" e nella finestra che ci si apre clicchiamo sulla scheda "colore indice".
Non ci resta che scegliere il colore da applicare, io vi suggerisco di impostare un grigio di quelli che trovate nella scala di grigi in basso a sinistra, per la precisione vi suggerirei il colore indice 253 oppure il 254 (potete anche scrivere direttamente il numero e confermando vi apparirà il colore scritto) oppure il nero, non usate il bianco oppure colori particolari (mi è capitato di vedere gente disegnare con lo sfondo magenta o giallo e non scherzo) perchè alla lunga stancano gli occhi; confermiamo in tutte le varie finestre ed avremo finito.
Modificare Il formato di salvataggio può essere utile quando si fanno dei lavori di gruppo oppure quando si vanno ad utilizzare diversi computer per disegnare in quanto i nostri amici o comunque nei vari computer potrebbero essere installate una versione di Autocad precedente alla nostra e gli\ci risulterebbe impossibile aprire il file di disegno.
Per farlo cliccheremo sempre con il tasto destro del mouse nello spazio modello e su "opzioni", nella finestra che si aprirà ci sposteremo sulla scheda "apri e salva", qui nel riquadro "salvataggio file" cliccheremo nel menù a tendina chiamato "salva con nome" e selezioneremo il formato desiderato (ad esempio: Disegno Autocad 2007\LT 2007 (*.dwg)); non ci resta che confermare la finestra premendo su "ok" ed il gioco è fatto.
Dalla finestra visualizzazione è anche possibile modificare le "dimensioni del puntatore a croce" che personalmente reputo molto comodo averle impostate al massimo ma qui son gusti.
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Autocad: Impostare interfaccia
Quindi, come prima cosa penso sia necessario impostare l'interfaccia di Autocad in modo da agevolarne l'utilizzo; andremo quindi a scegliere ed aggiungere tutte le barre degli strumenti che riteniamo necessarie ed a disporle in modo da essere facilmente reperibili.
Per aggiungere o togliere una barra degli strumenti basta cliccare con il tasto destro del mouse lungo il contorno di Autocad (dove sono presenti le altre barre), spostarsi sulla voce "Autocad" e selezionare (o deselezionare) la barra che vogliamo aggiungere\togliere.
Diciamo che le più importanti sono già impostate di default, io di solito aggiungo la barra della quotatura, la barra degli ordini di visualizzazione, quella interroga, quella degli zoom e la barra degli ucs.
una volta disposte tutte le barre desiderate vi consiglio di bloccarle in quella posizione per evitare di spostarle accidentalmente mentre si disegna; per bloccarle basterà premere il tasto destro del mouse sempre nel contorno del programma, spostarsi su "posizione di bloccaggio", in seguito su "tutte" e su "bloccato".
vi posto uno screen di come potrebbe apparire la vosra interfaccia di Autocad una volta terminato di impostarla (o almeno come appare la mia..).
Per aggiungere o togliere una barra degli strumenti basta cliccare con il tasto destro del mouse lungo il contorno di Autocad (dove sono presenti le altre barre), spostarsi sulla voce "Autocad" e selezionare (o deselezionare) la barra che vogliamo aggiungere\togliere.
Diciamo che le più importanti sono già impostate di default, io di solito aggiungo la barra della quotatura, la barra degli ordini di visualizzazione, quella interroga, quella degli zoom e la barra degli ucs.
una volta disposte tutte le barre desiderate vi consiglio di bloccarle in quella posizione per evitare di spostarle accidentalmente mentre si disegna; per bloccarle basterà premere il tasto destro del mouse sempre nel contorno del programma, spostarsi su "posizione di bloccaggio", in seguito su "tutte" e su "bloccato".
vi posto uno screen di come potrebbe apparire la vosra interfaccia di Autocad una volta terminato di impostarla (o almeno come appare la mia..).
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